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05 Dicembre 2013: Ultimo giorno di Nelson Madiba Mandela


La notte del giovedì, 5 dicembre 2013 il vecchio leone combattente sudafricano Nelson Madiba Mandela consegnò il suo respiro agli Antenati e al Sublime.

Se ne andò a 95 anni!

Nacque il 18 luglio 1918. Le sue esequie avvennero il 15 dicembre a Qunu il suo villaggio che lo ha cresciuto dopo la morte di sua madre e dopo il suo trasferimento dal suo villaggio natale.

Tutto il mondo con i suoi rappresentanti da Obama al Papa Benedetto XVI, dai leaders europei, asiatici a quelli africani salutarono commossi l’uomo che ha vissuto per e con l’Umanità tutta intera lottando contro la brutta bestia del razzismo e dell’apartheid. L’Uomo che è stato rinchiuso in carcere dal 1 agosto 1962 fino all’11 febbraio 1990 per le sue idee e per la sua battaglia per una Comunità unita da persone “diverse”, bianche, nere, meticcie, indiane ecc..; L’Uomo del superiamento delle differenze religiose, culturali, ideologiche, antropologiche e geografiche e di colore della pelle o di appartenenze sessuali.

L’Uomo del Premio Nobel per la Pace il 10 dicembre 1993 insieme a Frederik De Klerk; l’Uomo della Commissione Verità e Riconcliazione; l’Uomo primo presidente nero sudafricano dal 1994 al 1999 (che ha lasciato la presidenza prima, perché voleva il ricambio generazionale per le nuove sfide); l’Uomo per la pace e la riconciliazione in Burundi, Rwanda, Congo Democratico…. il VISIONARIO con piedi per terra e col cuore caldo per la sorte dei poveri e degli emarginati. L’Uomo di tutte le periferie simili al sobborgo di Johannesburg di Soweto: Mandela appunto. A due di distanza lo ricordiamo col silenzio che si merita un Umile Grande come lui che si sentiva fratello, maestro illuminato per tutti i sentieri dell’Umanità fatta da poveri e da ricchi, da piccoli e da grandi, da gentili, da laici e da religiosi, da analfabeti e da scribi, ma tutti necessari per la crescita del mondo.

Grazie Mandela per la lezione di umanità che ci ha consegnato e che ci chiedi di tradurre in piccoli atti quotidiani per la pace, la fratellanza, la sorellanza, l’amicizia, la libertà…soprattutto in questi momenti difficili e di crisi di socialità carica purtroppo di violenza e di aggressione.

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